Cos'é il mosaico artigianale
L'arte del mosaico è una tecnica molto antica e grazie alla sua particolare versatilità e resistenza (i romani se ne servivano per rivestire pavimenti e pareti) nasce per la decorazione di ambienti interni ed esterni.
Definita sin dall'antichità la “pittura dell'eterno” si caratterizza per la sua durata nel tempo: basta guardare lo splendore delle opere che sono arrivate intatte fino ai giorni nostri, pur conservando il loro antico splendore.
In un mondo in cui prende il sopravvento la produzione in serie che rischia di omologare le nostre case e gli ambienti che ci circondano, la produzione artigianale cerca di salvaguardare un'arte antica che si basa sulla qualità ed unicità del prodotto garantendo al tempo stesso affidabilità e inalterabilità dei materiali.
Oggi, grazie allo studio di materiali sempre più all'avanguardia, i mosaici hanno una forte resistenza ed adattabilità ad ogni tipo di situazione e necessità:
• condizioni atmosferiche avverse ( resistono al gelo, possono essere impermeabilizzati)
• rivestimenti a tutto tondo (la superficie musiva, che apparentemente risulta rigida, si può flettere ricoprendo superfici tondeggianti)
• sezioni di mosaico possono essere montate, in alcuni casi, come semplici piastrelle da un pavimentista
• i nuovi leganti utilizzati permettono di ridurre notevolmente i tempi di lavorazione rispetto al passato, garantendo affidabilità e durata nel tempo.
Una nuova figura di artigiano oggi deve saper esprimere sintesi di abilità manuali tradizionali, interpretare e tradurre ciò che è nei desideri del committente e ricorrere all'uso appropriato di tecnologie dei materiali e di strumenti di elaborazione delle immagini.
Il processo di lavorazione
Il processo di lavorazione si divide in numerose fasi e comprende anche il taglio dei materiali, mediante l'uso di strumenti specifici quali martellina e tagliolo, rigorosamente eseguito a mano, tessera per tessera, secondo l' antica tecnica romano-bizantina.
Questo procedimento fa sì che ogni opera sia unica nel suo genere.
Si crea una superficie scabra, “mossa”, che riflette la luce in modo tale da rendere vivo il mosaico a differenza di quello industriale che è caratterizzato da una superficie piatta, con tessere tutte uguali e priva di movimento.
Le tessere vengono poi adagiate su di un letto di calce che, costantemente bagnato, si mantiene morbido nel tempo e consente al mosaicista di perfezionare l'opera man mano che prende vita, forma. Inoltre esistono delle regole ben precise per quanto riguarda la “costruzione” : le tessere vengono disposte secondo sapienti linee, chiamate andamenti. Ogni tessera ha una sua collocazione che non è assolutamente casuale.
Il mosaico viene poi strappato dal supporto di calce per essere fissato con leganti specifici e rifinito per la sua destinazione finale.
Oltre alla tradizionale tecnica bizantina, esistono molteplici metodi di esecuzione, ognuno diverso dall'altro a seconda della destinazione finale del prodotto (quadro, tappeto, bagno) e dal risultato che si vuole ottenere (superficie irregolare, levigata).
I Materiali
I materiali impiegati sono principalmente:
- marmi, pietre naturali, provenienti da cave italiane ed estere, con una vasta gamma di colori e sfumature ;
- smalti, di materiale vetroso, ottenuto mediante una miscela di ossidi metallici e silice. Questa composizione consente un taglio preciso del vetro che non va in frantumi come normalmente accadrebbe. Si usano anche ori e argenti, protetti da una piastrina di vetro. Tutti questi materiali provengono da Venezia e sono prodotti da maestri vetrai che rispettano una tradizione molto antica ed operano esclusivamente nel settore del mosaico.
Inoltre si possono utilizzare una moltitudine di materiali quali : tessere industriali, ceramica, vetri Tiffany, murrine, perline, stoffa, metalli, pietre preziose, conchiglie, sassolini, materiali di riciclo per rendere originali ed arricchire le vostre opere!