Pixel Mosaici

mosaici

There are many working processes, each different from the other according to the final use of the product  (picture, carpets, bathrooms…) and the result you want to achieve (irregular or smooth surface).

mascherone

Esistono molteplici metodi di esecuzione, ognuno diverso dall’altro a seconda della destinazione finale del prodotto (quadro, tappeto, doccia) e dal risultato che si vuole ottenere (superficie irregolare, levigata).

Questa tecnica è molto utilizzata nei corsi per principianti perché consente di poter vedere il mosaico man mano che prende forma, permette tempi lunghi di lavorazione e soprattutto è possibile correggere eventuali errori.

Si comincia scegliendo il disegno del mosaico da voler realizzare, si esegue il reticolo e si procede con la scelta ed il taglio dei materiali, mediante l’uso di strumenti specifici quali martellina e tagliolo, rigorosamente eseguito a mano, tessera per tessera, secondo l’antica tecnica romano-bizantina.

Questo procedimento fa sì che ogni opera sia unica nel suo genere.

Si crea una superficie scabra, “mossa”, che riflette la luce in modo tale da rendere vivo il mosaico, risultato molto diverso da quello ottenuto dal mosaico industriale che è caratterizzato da una superficie piatta, con tessere molto regolari.

Ultimato il taglio, si procede con la stampa del reticolo su di un letto di grassello di calce che, costantemente bagnato e coperto a fine lavoro, si mantiene morbido nel tempo e consente al mosaicista di perfezionare l’opera man mano che prende vita, forma. Si comincia così ad inserire le prime tessere sulla base di calce, seguendo il disegno e delle regole ben precise per quanto riguarda la “costruzione” del mosaico : le tessere vengono disposte secondo sapienti linee, chiamate andamenti. Ogni tessera ha una sua collocazione che non è assolutamente casuale e l’interstizio (lo spazio che si trova tra una tessere e l’altra), svolge un ruolo fondamentale nel mosaico bizantino, deve esserci!

Quando il mosaico è terminato e la calce è piuttosto asciutta si prosegue ricoprendolo con una colla specifica (si predilige quella di coniglio) ed una garza da applicare mediante un pennello morbido.

Asciugatasi la colla il mosaico è pronto per essere ’strappato’ dal supporto di calce ormai secca e per essere ben pulito da eventuali residui che coprono le tessere. A questo punto abbiamo il retro del mosaico da dover incollare con un legante definitivo (cemento x es.).

Asciugato il cemento, il mosaico è pronto per essere lavato. Con l’acqua calda si eliminano la garza e la colla che coprivano la ‘faccia’ del nostro lavoro con l’aiuto di una spazzola dura.

Si procede agli ultimi ritocchi e rifiniture ed il mosaico è pronto per la sua destinazione finale!

corsista dora1

tecnica direttaQuesta tecnica richiede una certa abilità e destrezza nel fare mosaico. È per questo che in un corso per principianti si sperimenta su di un mosaico piccolo e semplice.

È una tecnica che consente di abbreviare molto i tempi rispetto a quella su stucco provvisorio.

Innanzi tutto si prepara il reticolo del disegno del mosaico da realizzare.

Poi si sceglie e taglia tutto il materiale necessario.

Infine si prepara una piccola porzione di cemento che si applicherà sul supporto (in questo caso definitivo, x es. un quadretto).

Si stamperà solo una parte del disegno sul cemento; quest’ultimo, infatti, ha dei tempi molto brevi di asciugatura, 1 ora o 2 al max, e quindi non avremmo molto margine per comporre il nostro mosaico.

Si prosegue preparando il cemento, stampando e riempiendo con le tessere fino a mosaico ultimato.

Qualche ultima rifinitura ed il mosaico è fatto!